Dimmi come parli e ti dirò che futuro avrai…

Il linguaggio e le parole che utilizziamo hanno un potere ed impatto enorme nella nostra vita quotidiana

nonché sul nostro futuro e destino.

Perché ti dico questo?

Perché, da quando ne sono diventata consapevole ed ho imparato ed incominciato a parlare in un modo diverso, tutta la mia vita è cambiata, in meglio ovviamente

Le parole che dici diventano la casa in cui vivi, dice HAFIZ.

Ed ha perfettamente ragione. La nostra realtà viene plasmata e creata a seconda delle parole che usiamo tutti i giorni.

Tutti siamo consapevoli del grande potere delle parole espresso dai grandi leader e oratori ma in pochi sono consapevoli del grande ruolo che hanno nella NOSTRA STORIA

Da schizzata a calma in 3 frasi

Stavo per scrivere totalmente un altro tipo di blog quando poi ho pensato che sarei potuta essere più utile se avessi condiviso qui le 3 frasi che mi hanno cambiata, che hanno modificato il mio modo di approcciarmi alla realtà e alle persone e a passare dalla schizzata nervosissima che ero alla donna e coach (non per questo perfetta ma consapevole) che sono adesso, il tutto sotto il tema mensile della #Fiducia.

  • All will be well bacause all is already well”

Mi è stata insegnata da Camille, una coach fantastica svizzera ma residente in Australia quando ho fatto il suo corso “Ignite Mr Right” ossia “tutto andrà bene perché tutto va già bene”. Ti assicuro che questa frase ha cambiato il mio modo di percepire la quotidianità perché mi faceva riconnettere al fatto che tutto andava già bene così come era (anche se non perfetto e come volevo) perché, alla fine, non avevo poi problemi grossi (economici o fisici).

  • Ciò che arriva è giusto per me

Ansia… una parola troppo comune

Ormai entrata nelle nostre vite, sembra che ansia sia una parola più che comune, quasi come CIAO. Qualsiasi cosa tu dica o condividi, le persone attorno a te la riconducono all’ansia.

Possibile che adesso tutti siamo ansiosi? Ecco cosa noto, soprattutto essendo ritornata in Italia da poco dopo anni di estero.

La parola ansia, dal greco “angere” ossia stringere è un emozione caratterizzata da sensazioni di tensione, minaccia, preoccupazioni…Eppure viviamo in uno dei periodi storici più sicuri di tutti i tempi e quindi mi chiedo: perché la gente si deve sentire minacciata o preoccupata?

Da coach, ecco cosa ti dico: pre-occuparsi significa occuparsi prima che qualcosa succeda.

E so già cosa ti stai domandando: ma devo essere preparata/o, no, quando succederà? Certo, e per questo nessun problema. Il mettere le mani avanti, soprattutto per cose che potrebbero “salvarci la vita” è fondamentale.

Il punto è che noi siamo diventati ansiosi per tutto, addirittura per tutto ciò che non possiamo controllare come il tempo atmosferico.

L’ansia è un tentativo di gestire il futuro quando: 

Quando fai del TUO MEGLIO

Fai del tuo meglio

Sempre in tema di FIDUCIA, ciò che mi aiuta molto è pensare che, indipendentemente da come vanno le cose, ho fatto il meglio che ho potuto.

E con meglio non intendo perfetto; la perfezione NON esiste. Con meglio intendo che ho dato il massimo e che non avrei saputo e potuto fare di meglio in relazione alle mie conoscenze precedenti.

Dato che siamo esseri in evoluzione, potremmo considerarci come delle app, in continuo aggiornamento, in costante evoluzione e miglioramento. Ma per fare ciò bisogna aver fiducia nelle nostre capacità e abilità, nei nostri mezzi e in ciò che ci circonda.

Il ripetermi questa frase sempre, non è sinonimo di incompetenza o di menefreghismo, ma semplicemente un mantra che mi aiuta a superare i momenti in cui le cose, i progetti o gli eventi non vanno esattamente nella direzione che avevo preventivato e per cui mi sono battuta. Però capita di sbagliare, di avere delle pause inattese, di “cannare” qualche occasione. E qui due cose sono fondamentali di cui una è la consapevolezza di aver fatto il meglio che potevamo…

La seconda, se riesci ad aspettare qualche giorno, te la dico nella DIRETTA LIVE Giovedì alle ore 12.45 nel gruppo “Smettila di Incasinarti la Vita”

Less is…. perdere tempo per guadagnarne

Nella precedente newsletter, ho condiviso con gli iscritti come e perché ho inserito una nuova parola nel mio dizionario: LESS ovvero MENO.

Era già una cosa che in moltissimi mi avevano suggerito di fare, ciò di rallentare, di fare meno cose perché effettivamente la mia vita era troppo frenetica, troppi incontri, troppe serate impegnate ecc… Una mia coach australiana una volta mi ha detto “Valentina, devi rallentare per permettere alle cose di accadere”.

Così, nel mese di febbraio, dopo l’ennesimo suggerimento questa volta dalla mia metà, ho deciso di tirare un po’ il freno e con FIDUCIA, permettere alle cose di accadere, di succedere senza rincorrerle sempre. Questo non significa non muoversi e azionarsi verso i propri obiettivi, cosa assolutamente non da me, ma significa scegliere meglio e solo ciò che veramente riteniamo possa farci avvicinare di più ai nostri traguardi, senza dimenticare che non sono l’unico scopo della nostra vita.

Come addormentarci più sereni che mai

Da quando ho iniziato il mio percorso da coach, ho scoperto una tecnica potentissima per finire la mia giornata al meglio e addormentarmi serena e pacifica.

Oltre ai risultati fisici di dormire molto bene e profondamente, nonché svegliarmi alla mattina energica e contenta, questa tecnica ha cambiato totalmente il mio approccio con il mondo. Se prima infatti ero sempre nervosa e arrabbiata per quello che NON avevo, adesso penso a TUTTO quello che già ho e ne sono felice.

Ti sto parlando del potentissimo strumento chiamato GRATITUDINE, cioè l’essere riconoscenti per quello che già abbiamo, per quello che abbiamo fatto e per quello che siamo adesso. Ci fa sentire soddisfatti e connessi con l’abbondanza che ci circonda, invece di portarci pensieri su quello che non abbiamo, che non siamo. Per abbondanza non intendo solo il denaro. “Il denaro va e viene”, mi ha detto una volta un amico. Abbondanza di tempo, di aiuto, di salute, di amicizia, di amore …..

I 3 motivi per cui le relazioni finiscono

 

E’ evidente che i tempi medi di una relazione di coppia ed anche lavorativa, si stanno accorciando sempre di più. E la domanda è “come mai?”

La gente me lo chiede spessissimo ed in prossimità di San Valentino ho deciso di condividere con voi la mia personale interpretazione. E per questo ho selezionato 3 punti che credo siano la base di tutti i problemi.

  1. Le relazioni finiscono perché le persone pretendono di colmare un proprio vuoto interiore affidandosi all'altra persona. E ciò è molto deleterio perché:
  • Invece di essere noi stessi gli artefici della nostra felicità, l’appaltiamo ad un’altra persona
  • Nel momento che questa persona viene a mancare, ritorniamo più infelici di prima
  • Non puoi pretendere di essere felice con un’altra persona per tanto tempo se prima non hai fatto un percorso tuo di crescita, non ti conosci e non ti ami abbastanza

2) Troppo spesso, anzi quasi mai, manca la definizione di un progetto condiviso, in cui entrambi siano a conoscenza dei propri valori personali, obiettivi, desideri, aspettative e le relative strategie per soddisfare tutto ciò. Ammetto di aver sentito parlare di questo veramente poche volte nella mia vita e solo dagli addetti ai lavori, cioè dai vari coach in giro per il mondo. E’ un percorso simile a quello che le persone che si sono iscritte al corso “Crea il tuo 2017 di Successo” hanno fatto a livello personale, solo che di coppia.

3) La poca o inesistente chiarezza del punto 2, crea una diminuzione della motivazione man mano che passa il tempo. Meno motivazione significa meno disponibilità al sacrificio, che, connessa con la poca o nulla costanza della coppia, ne crea necessariamente la rottura.

Funziona tutto esattamente come i buoni propositi di capodanno: Se non sono ben chiari, precisi, condivisi e con una strategia selezionata ed efficace studiata ad hoc, basta pochissimo tempo perché cali la motivazione, l’unico carburante in grado di farci andare avanti con costanza e continuità superando anche i momenti difficili.

Tutto parte dal singolo.

Ci hanno fatto credere che la felicità arriva trovando l’altra metà della mela. Nulla di più sbagliato. Noi siamo già completi di nostro: dobbiamo solo chiarirci tantissime cose e portarle a consapevolezza (e puoi farlo benissimo utilizzando il coaching)

Ecco quindi il mio consiglio: trova un’altra mela bella e buona così come è in modo che assieme a lei puoi creare una bella macedonia!!!

Ti aspetto sabato nel gruppo per parlarne live durante "Colazione con Vale" in cui ti darò altre due strategie da mettere in atto subito, prima di San Valentino 🙂

 

Quel periodo in cui mi insultavo come il pane

Ti sei mai fermata per un attimo a chiederti come parli a te stessa?

Puoi rispondere scegliendo l’opzione che più ti si addice:

  • Benissimo
  • Molto male
  • No comment

Se hai scelto la prima, allora ti faccio i miei complimenti, non hai bisogno di questo post. Ci vediamo alla prossima.

Se invece hai scelto la seconda e la terza, allora sto scrivendo per te perché, attenzione attenzione, noi siamo i nostri peggiori nemici.

Non so tu, ma fino a qualche anno fa, continuavo ad insultarmi. Chiaro, non ad alta voce perché già mi danno della strana così, pensa se avessi espresso oralmente tutte le vocine che mi frullavano nella testa!!! Rinchiusa all’istante 🙂

Con il senno di poi e con gli studi fatti, penso che se le avessi verbalizzate mi sarei accorta mooolto prima del danno che mi stavo facendo, a livello emotivo, fisico, relazionale, di spirito ecc…Infatti, il modo in cui ci parliamo determina il livello di autostima che abbiamo di noi stesse. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, è basso o a volte assente.

Questo perché le parole hanno energia propria (come tutto nell'universo) e crea così un continuo scambio energetico in cui le parole “belle” ci danno energia mentre quelle “brutte” ce la sottraggono. Quindi, le parole belle ci fanno stare meglio, diventiamo più positivi e accresciamo la nostra autostima. E’ il famoso circolo virtuoso. Per cercare di accrescerlo, oggi ti invito ad ascoltarti, a portare in superficie, cioè a livello conscio, tutte le parole/ frasi dannose che ti dici (ed anche quelle belle)

La sfida che ti propongo questa settimana non è semplice, sicuramente molto confrontante ma darà i suoi ottimi frutti se applicata. Quindi:

  • Almeno 3 volte al giorno, fermati e chiediti a cosa stai pensando
  • Ogni volta che sei sola immersa nei tuoi pensieri, fai attenzione a dove vanno a parare
  • Quando ti accorgi di “tirarti dei nomi” da sola, chiediti scusa e direziona il tutto su un pensiero positivo

Vedrai che sarà un buon inizio….

E se desideri continuare il percorso, Domenica 19 vieni al workshop dedicato a come accrescere la nostra autostima ( clikka qui per dettagli) Ti aspetto nel gruppo per una Colazione con Vale di Sabato particolare in cui ti darò altri due consigli su come aumentare la tua autostima.

VALENTINIAMOCI un po’

Associ anche tu la parola #Amore con l'essere innamorati di qualcuno, che sia il partner, i figli, famigliari ecc, come se fosse un'azione rivolta verso l'esterno?

E l'innamoramento per noi stesse, invece, dove lo mettiamo?

Troppo spesso cerchiamo la felicità negli altri quando potremmo e dovremmo trovarla benissimo volendoci più bene, apprezzandoci di più, riconoscendo le nostre qualità, congratulandoci per i nostri traguardi e miglioramenti, amando il nostro corpo.

Quando TI AMI, produci una tale energia che gli altri non potranno fare a meno che amarti di riflesso, perché quando ti ami sei più felice, serena, soddisfatta, motivata, in salute ecc…. Puoi continuare se preferisci, ma credo tu abbia capito il concetto.

Purtroppo ci hanno sempre fatte credere che la felicità si trovi all'esterno di noi: io non sono d'accordo.

Mettiamola così: fuori puoi trovare ANCORA PIÙ amore solo se sei riuscita a riempire il tuo vaso da sola, un po' come il vaso dei successi di cui ti ho parlato il mese scorso.

Vita incasinata in #Amore

Con febbraio non poteva che arrivare #Amore

Ti sei mai chiesta qual è il tuo personale significato a questa splendida parola?

Te lo chiedo questo perché troppo spesso tendiamo a fare propri significati che risultano troppo generalizzati e di luogo comune.

Peggio ancora, ipotizziamo inconsciamente che le altre persone ne attribuiscano lo stesso identico significato nostro (spesso non nostro ma come visone imposta dall’esterno)

Errorissimo questo che ci porta veramente ad incasinarci la vita…

Parole come #amore, amicizia, fiducia hanno sì una definizione da dizionario, ma ognuno di noi ne associa un proprio personale significato con annesse regole che governano tale parola e ciò che la circonda (questo processo è spesso inconscio ed è ciò che ci crea caos relazionale).

Pensa che il primo esercizio del corso “CREA il tuo 2017 DI SUCCESSO. Realizza I tuoi DESIDERI quest’anno” parte proprio con il dare una definizione conscia e consapevole alle parole SUCCESSO, FELICITA’ e DESIDERI