Un nuovo modo per organizzarmi e sistemare i pensieri

Come già sai dai blog precedenti, ho passato l’estate a surfare sulle onde della realtà. E per stare in equilibrio, mi sono messa lì un giorno d’autunno a mettere ordine alle mie mille idee ed, invece che domandarmi “Quali obiettivi voglio raggiungere?”, domanda che è spesso usata nel coaching, mi sono chiesta “COME MI VOGLIO SENTIRE?”

C’è una bella differenza, non trovi? La prima è orientata al fare, arrivare e raggiungere una meta, la seconda sposta il focus sul percorso, sul viaggio…

Mi sono sempre e solo posta la prima ed invece da adesso voglio sperimentare la seconda opzione: desidero e necessito spostare l’attenzione più sul viaggio che solo sulla meta. Sono stanca e stufa di fare, fare e fare senza prestare attenzione a ciò che c’è in mezzo.
Con questo non significa che non farò nulla e mi lascerò poltrire sul divano, cosa assai non da me. Anzi, cercherò di fare solo (nei limiti ovviamente) ciò che mi farà sentire come ho deciso di sentirmi

Storia di un tatuaggio, di un pregiudizio e di un’idea nuova

Il 20 ottobre ho “celebrato” il settimo anniversario con il mio tatuaggio. La gente spesso mi chiede se è vero, perché non si vedono in giro tatuaggio con colori così accesi come il mio. Il simbolo è una Araba Fenice. Il motivo, lo puoi capire anche da te oppure lo sai perché hai letto il mio libro.

Il punto di questo post non è una dissertazione sul simbolo scelto ma sul fatto che, fino all’estate del 2009, ho sempre, e dico sempre, considerato le persone con un tattoo come idiote, stupide ed ignoranti.

Ovviamente non lo dico per farmi picchiare…ma per condividere il mio CAMBIAMENTO di idea e di opinione. Perché è lecito, nel tempo, cambiare idea. Anzi, forse dovremmo dare più aria al nostro cervello e cambiare idee come ci cambiamo le mutante per alcuni motivi tra cui:

7 anni da single: cosa ho imparato

 

Ebbene si. Dai miei 28 anni ai 35 sono stata single… per tutto il tempo…

Agli inizi, ma anche in mezzo, mi reputavo un po’ sfigata. Mi facevo mille domande e paranoie. Ma poi, come sempre accade nella vita, capisci le cose quando inizi un nuovo capitolo e ti giri indietro a guardare i progressi e i miglioramenti raggiunti. Ed è priori qui il cuore di questo post: le 5 cose che ho imparato dallo stare sola/single per tanto tempo.

  • Ho imparato a non accontentarmi

Ad ogni angolo della strada c’era gente pronta a dirmi che dovevo accontentarmi se volevo avere a fianco qualcuno. Ma perché mai avrei dovuto? La vita è la mia. E mettermi a fianco qualcuno solo per il gusto di sbandierare ai 4 venti il fatto di avere un compagno non è mai stata la mia aspirazione di vita; soprattutto se poi avrei dovuto sopportare mille difetti e lati che sapevo in partenza non mi avrebbero resa felice.

Come surfare tutti i giorni

Con ottobre possiamo considerare conclusa l’estate ed il periodo vacanziero in cui sono stata un po’ come in alto mare
Mi sono capitate cose belle ma accompagnate da problemi da risolvere
Giornate vulcaniche e piene di energia in cui avrei smosso tutto seguite da giornate veramente down in cui non avevo voglia di fare nulla
Mi dirai: è la vita cara Valentina
Certo o cettamente (come dice la mia metà)
La vita è fatta di alti e bassi proprio come le onde del mare in cui i surfisti si divertono: ONDA CHE SALE E ONDA CHE SCENDE.

Allora mi domando: come mai però la gente è sempre pronta a raccontarti solo i momenti down?
Come mai non si focalizza mai sugli up e sulle cose belle?
Come mai prende così male queste onde che scendono?
Come mai non riconoscono la salita come continuum di una discesa?
E quindi: come mai reagisco diversamente alle onde della vita? (nota che non ho mai chiesto perché ma sempre come mai… al capitolo 8 del mio libro ne spiego il motivo)

Forse perché io ho imparato una STRATEGIA PER STARE IN EQUILIBRIO per surfare e raggiungere la riva? Una formula che ho imparato in questi anni di corsi e consulenze a grandi e piccini che ho poi descritto nel mio libro

E’ facile questa formula?
Facile come surfare: richiede quindi pratica, costanza e responsabilità. Ma una volta acquisita la tecnica, la si ha per tutta la vita e non ci si lamenterà mai più di ciò che ci capita quotidianamente

Da dove si inizia allora?
Riconoscendo che noi siamo ciò che pensiamo, vogliamo, parliamo, facciamo. Insomma, iniziamo prendendoci un po’ di res-ponsabilita’ (abilità nel rispondere) che TUTTO DIPENDE E PARTE DA NOI

Nuovo restyling del Blog

 

Dopo la pausa estiva, eccomi pronta a dare nuova voce al mio Blog che desidero trasformare in un posto dove dare più spazio e voce ai miei mille omini del cervello che sfornano idee, opinioni, consigli, parole (non sempre giuste) a più non posso.

Ho deciso di strutturare il blog in 4 rubriche cosi’ suddivise:

  • Vita alternativa: idee e spunti per allargare i nostri orizzonti

  • Life Style: mini-guide per migliorare la nostra quotidianità

  • Mental Training: strategie di coaching per il miglioramento personale

  • Love & Relationship: spunti e suggerimenti per elevare le nostre relazioni interpersonali, famigliari e amorose

Non perdere i nuovi articoli, ogni lunedì alla pagina www.valebonatti.com/blog Ti aspetto… e come sempre puoi commentare e condividere quello che più ti piace…

Come smettere di Incasinarsi la vita 12/12

Tutto e’ possibile

 

 

“Di tutti gli atteggiamenti che possiamo acquisire, quello di gratitudine è sicuramente il più importante.”Zig ZiglarLa chiave essenziale per una trasformazione di lunga durata è credere in sé stessi: credere che tutto sia possibile. Se non credete in voi – se non credi in te stesso – perché dovrebbe farlo qualcun altro? Quando credi nelle tue capacità e nel tuo potenziale, diventi ancora più motivato. Quello che voglio fare in questo ultimo post è dare piccoli consigli per poter mantenere il cambiamento per lungo tempo. Sono suggerimenti che trovo molto utili per amare sé stessi ancora di più e apprezzare il lavoro fatto fino ad ora.

 

  1. Non accontentarti

Sono volutamente imperfetta, così la gente sa esattamente cosa aspettarsi da me…

Ho deciso di non accontentarmi di niente di meno di quello che merito. Perché dovrei? Perché mai si dovrebbe? Se non impostiamo il nostro standard, finiamo per accontentarci comunque degli standard di un’altra persona.

 

  1. Premiati

Premiati, soprattutto quando raggiungi i tuoi obiettivi. Molti di noi non sono abituati a gratificare sé stessi. Concedersi un regalo alla fine di un percorso impegnativo, però, aiuta il cervello a capire che una sfida è terminata… e che siamo pronti per un’altra! Senza una ricompensa, penseremo ancora alla prova precedente e non saremo mai concentrati al 100% sulla nuova avventura.

 

  1. Visualizza la tua vita

La Visualizzazione permette di calmare la mente, mentre, nello stesso momento, crei una visione chiara, cristallina della vita che vuoi vivere e degli obiettivi che desideri raggiungere. Semplicemente rilassati, chiudi gli occhi e respira profondamente. Immagina te stesso come se già stessi vivendo la vita che desideri e il tuo giorno ideale. Avere davanti a sé una lavagna con le immagini dei propri desideri aiuta ad immedesimarti nella tua vita futura.

 

  1. Pratica la Gratitudine

Essere riconoscenti per quello che già abbiamo, per quello che abbiamo fatto e per quello che siamo è uno degli strumenti più potenti in assoluto. La gratitudine permette di concentrarci su ciò che è già nella nostra vita, invece che concentrarci su quello che non abbiamo. Ci fa sentire soddisfatti e connessi con l’abbondanza che ci circonda, invece di portarci a pensieri su quello che non abbiamo, che non siamo. Per abbondanza non intendo solo il denaro. “Il denaro va e viene”, mi ha detto una volta un amico. Abbondanza di tempo, di aiuto, di salute, di amicizia, di amore …..

Allora, dov’è il trucco? Il trucco sta nel concentrarci maggiormente su ciò che abbiamo, e che il denaro non può comprare: l’amicizia, la famiglia, la salute, la bellezza, la natura, la luce del sole, la luna…

Quando sei grato e pratichi la gratitudine regolarmente, qualcosa cambia radicalmente nella tua mente, e inizi a vedere le cose in modo diverso. Si può essere riconoscenti ogni giorno, in ogni momento del giorno, e in qualsiasi situazione. Invece di lamentarsi per le bollette da pagare, per esempio, puoi essere grato del fatto che avere le bollette significa avere l’elettricità, l’acqua, il gas. Tutte cose che molta gente nel mondo non ha.

Prenditi un po’ di tempo per fermarti ogni tanto e per assaporare il momento; resta ad annusare le rose, o fai attenzione alle cose belle che ti circondano ora. Trova almeno un momento al giorno in cui puoi dedicare tre minuti alla gratitudine e scrivi un mini diario

 

  1. Avere una routine

Avere una routine quotidiana è fondamentale per il nostro benessere olistico, ma diventa indispensabile soprattutto nei periodi di cambiamento.

Cosa intendo per routine? É qualcosa che si fa con costanza, con continuità, un’abitudine che può ripetersi tutti i giorni, quotidianamente, oppure una o due volte alla settimana.

Si possono avere anche routine settimanali: per esempio, ogni lunedì sera si esce con gli amici, ogni martedì si va al cinema, oppure, lunedì e mercoledì mattina si va in piscina. Le routine ci aiutano a creare stabilità e certezze nella vita, ed è necessario averle per supportare il nostro equilibrio, soprattutto in periodi di grande incertezza, come nei momenti di cambiamento.

 

“Quello che si ottiene nel raggiungere i vostri obiettivi non è così importante come quello che si diventa per raggiungere i vostri obiettivi.” Henry David Thoreau

 

Ps: questo post è stato preso dal capitoli 12 del libro “Come smettere di incasinarsi la vita” di Valentina Bonatti. SE ti è piaciuto e vuoi sapere di più, allora puoi prenotare adesso la tua copia autografata direttamente a casa tua clikkando qua

 

 

 

 

 

Come smettere di Incasinarsi la vita 11/12

I principi del successo .. continua



La settimana scorsa vi ho descritto i miei primi 5 principi del successo…. Oggi continuiamo con gli altri 5. Come già detto, sono tutti ugualmente importanti per me…sono in ordine solo per una questione di layout

 

  1. Se fosse facile, tutti lo farebbero

Una delle mie convinzioni è: ”Se fosse facile, tutti lo farebbero!”. Facendo così, scelgo di impegnarmi in attività diverse dagli altri, per ottenere risultati che gli altri non ottengono: Fai oggi quello che gli altri non fanno, cosi domani potrai fare ciò che gli altri non potranno fare.

 

  1. C’è sempre una soluzione

Immagina le possibilità e portale nella tua vita. Pensaci bene: c’è sempre una soluzione, o più di una, al problema che devi superare. Devi solo essere aperto a vederle e a scoprirle. Oppure, come si dice, “Quattro occhi sono meglio di due.”. Chiedi aiuto, cerca di avere dei feedback, domanda…

Come smettere di Incasinarsi la vita 10/12

I Principi del Successo

Se vuoi che la vita abbia significato, è necessario cambiare il modo di pensare.” Oprah Winfrey

Siamo ormai quasi al termine di questa rassegna in 12 puntate in cui ho condiviso con voi spezzoni del mio libro.

Con questi ultimi blog, vorrei soffermarmi su una serie di tecniche che uso ogni giorno per cercare sempre piu’ di rendere la mia vita meno incasinata

I principi che vado ad elencare sono quelli che ho elaborato personalmente, con cui vivo e agisco ogni giorno, in cui credo e attraverso i quali mi esprimo. Ovviamente ognuno di voi, può, anzi deve proprio, crearsi dei personali principi del successo;

Avere questi principi è essenziale, perché vi aiuteranno e sosterranno lungo la strada della autorealizzazione. Quando si è chiari su ciò che si vuole, si diventa una “macchina dell’attrazione: si inizia a vedere il mondo con occhi diversi, a percepire la realtà nel nostro modo, piuttosto che nel modo di qualcun altro.

Avere una lista di principi di successo non è un atteggiamento diffuso, o popolare.

Non molte persone sanno quello che realmente si aspettano dalla vita: non mettono in discussione le loro emozioni e non cercano di avere una comprensione migliore di sé stessi.

Come smettere di Incasinarsi la vita 9/12

Oltre la tua zona di comfort 

 “La vita incomincia alla fine della vostra zona di comfort Neale Donald Walsch

Tutti i discorsi che facciamo su ciò che potremmo cambiare nella nostra vita sono positivi, ma restano solo parole, se non siamo disposti ad esplorare nuove opportunità. La ragione più comune per cui le persone non riescono a cambiare la loro vita troppo incasinata è che hanno troppa paura di uscire dalla loro zona di comfort. Il timore di ciò che è sconosciuto li blocca e li prepara soltanto al fallimento.

Parafrasando Tony Robbins, “la qualità della vita è proporzionale alla qualità di incertezza che possiamo gestire e godere”. Spesso la resistenza che abbiamo verso ciò che non conosciamo blocca lo sviluppo di nuove idee, sprecando anche molte occasioni.

In quanto esseri umani, siamo creature abitudinarie. Quindi, se iniziate ad incorporare qualcosa di nuovo nella vostra vita, allora all’inizio vi risulterà innaturale. Ma se ripetete questa esperienza più volte, poi diventerà più facile e famigliare, proprio come andare in bicicletta.

Ognuno di noi ha paura delle novità e questo ci ha condotti o ci conduce tutt’oggi a rimandare. Rimandare scelte, piani, desideri, opportunità, occasioni, chance ecc..

Come smettere di incasinarsi la vita 8/12

Le giuste domande

Le persone di successo pongono domande migliori e, come risultato, ottengono risposte migliori” Tony Robbins

Una delle maggiori differenze tra le persone di successo e il resto del mondo sta nel tipo di domande che si pongono costantemente perché le domande hanno la capacità di reindirizzare i nostri pensieri, in un istante.

Porsi la domanda giusta può cambiare il nostro modo di vedere le cose, quasi per magia: da limitativo ad abilitante.

Ogni giorno ci poniamo delle domande, spesso senza esserne consapevoli: esse provvedono a dare incentivi e direzioni alla nostra mente. Non appena ci poniamo una domanda, la nostra mente inizia a cercare una risposta.

Se non ci piace la risposta che otteniamo, probabilmente è colpa della domanda che ci stiamo ponendo!

Se questa vi sembra un’osservazione bizzarra, può darsi che abbiate sottovalutato questo potere. Le domande hanno un effetto impressionante su tutto ciò che facciamo nella vita. Determinano la nostra abilità, la qualità delle nostre relazioni e addirittura il nostro reddito. Ponendoci le domande giuste, possiamo autorizzare noi stessi a cambiare qualsiasi aspetto della nostra vita.

Potete cambiare l’oggetto della vostra concentrazione cambiando la domanda, visto che le domande hanno un’enfasi e un oggetto chiaro. Per esempio, chiedendovi: “Cosa c’è di giusto nella mia vita?” si ottiene una risposta molto diversa che chiedendo “Cosa c’è di sbagliato nella mia vita?”. Alcune persone non si chiedono mai “Cosa è giusto nelle mia vita?”. Perdono gratitudine e apprezzamento per quello che hanno ed enfatizzano a dismisura le cose che non vanno bene.

Le domande determinano sempre le nostre scelte.